Mostra a Palazzo Trentini

Presentazione

Nel testo biografico su “Bepi Zanon il Pittore delle Natura” Paolo Deflorian scrive:

“…Per lui il mondo vero, con il quale l’uomo doveva riconciliarsi in armonia per sentirsi intimamente appagato, era quello naturale, fatto di boschi, di acque, di piante, di montagne, di cielo e di animali da osservare in silenzio con pazienza e da godere in tutti i suoi aspetti, in tutti i suoi cambiamenti e in tutte le forme di vita che lo animano”.

Chi ha conosciuto Bepi Zanon sa bene che egli non ha mai cercato ne fama, ne successo e nel suo operare c’era solo il desiderio intimo e autentico di parlare di quel mondo che amava profondamente, che aveva indagato, studiato e cercato di capire .

L’intento dell’Associazione a lui dedicata è semplicemente quello di organizzare eventi analoghi a questo in modo tale che le opere del pittore teserano possano continuare a parlare a tutti e non solo a chi le possiede e a chi le custodisce.

Pertanto un sentito ringraziamento vada a coloro che hanno inteso e condiviso l’idea, mettendo a disposizione i quadri da esporre.

Grazie al professor Renzo Francescotti che gratuitamente, mosso solo dalla sua sensibilità e dall’amore per l’arte, ha scritto la monografia:- Bepi Zanon Il pittore della natura selvaggia- e si è attivato per rendere possibile questa manifestazione.

Grazie alla presidenza del Consiglio della provincia di Trento che ha messo a disposizione le sale di questo magnifico palazzo e che ha concesso il patrocinio, incoraggiandoci a proseguire nel nostro intento.

Grazie all’Associazione Astrofili Fiemme che ha capito il valore della nostra iniziativa dando un significativo aiuto.

Ai visitatori va il nostro ringraziamento augurando buona visione.

Il presidente Enrico Vinante

 

Introduzione al catalogo della mostra

Nel segno della pluralità dei linguaggi artistici della nostra terra, ospitati tradizionalmente negli spazi espositivi di Palazzo Trentini sede della più alta espressione democratica dell’autonomia provinciale, sono molto lieto di accompagnare questa mostra antologica sulla produzione di Bepi Zanon.

Essa infatti si inserisce perfettamente nel filone di racconto del territorio che, da anni, caratterizza una parte non secondaria delle attenzioni di questa Presidenza, nella consapevolezza di quanto l’espressione artistica contribuisca alla necessaria narrazione del nostro esistere.

Bepi Zanon è un pittore segnato da una sua particolare sensibilità personale che lo spinge ad un dialogo costante con la natura che ci circonda; un dialogo però dove l’artista non si pone mai in un ruolo dominante, ma in una dimensione invece segnata dall’osservazione rispettosa e dall’ascolto, ritmato dal contrasto forte ed immanente fra luce ed ombra. E’ da quello sguardo, sul mondo animale e vegetale delle nostre foreste, quasi connotato da una cultura francescana, che prende corpo così una descrizione precisa e puntuale dell’ambiente alpino; una descrizione frutto di lunga osservazione e di studio costante ed i cui risultati si raccolgono nella sua produzione, che rivela un’eccezionale perizia ed una mano oltremodo “felice”, ma soprattutto un affetto profondo ed intimo nei confronti del “naturale” che avvolge tutta la nostra identità di popolo della montagna.

Figlio della tradizione pittorica fiemmese, Bepi Zanon conosce i colori della poesia e li utilizza con umiltà sapiente, restituendoci “paradisi perduti” e paesaggi che credevamo smarriti nell’incedere invadente del vivere tecnologico che tende ad annullare ogni rapporto che non sia meccanico.

E’ per queste ragioni che, spinto anche dalle acute suggestioni del prof. Renzo Francescotti curatore di quest’evento, Palazzo Trentini propone uno sguardo così originale sulla vita del bosco e dei suoi abitanti, nell’auspicio che questa mostra possa anche costituire un invito alla riscoperta del nostro patrimonio ambientale straordinario; un patrimonio che, troppo spesso, diamo per scontato corollario all’esistere quotidiano.

Il Presidente del Consiglio prov.le
Bruno Dorigatti

 

 

 

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